L’Oversize e la moda del Post-Sovietico

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Già dall’anno scorso, abbiamo assistito, in maniera sempre più incalzante, alla celebrazione della moda post-sovietica.
Una moda fatta di scenari undergroundpaesaggi urbani marginali e degradati.
Una moda nuda e cruda, che incarna l’iperrealistica varietà sociale del meltingpot.

Il principale punto di attrazione, è senza dubbio, l’aura di esotismo che ruota attorno alle storie delle terre di confine dell’URSS:
Se un tempo i ragazzini europei puntavano al sogno americano, oggi desiderano,  improvvisamente,  entrare a far parte di questa particolare cosca, evoluzione di una cultura clubina e di uno stile intellectual-punk.

Oversize, androginia, destrutturazione e sovrapposizioni, sono questi i punti focali della nuova tendenza legata allo scenario pre-bellico, che sta mandando in estasi i fashion addicted di tutto il mondo.

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Sopracciglia perfette

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Le sopracciglia incorniciano il viso dando profondità allo sguardo. Ma averle perfette, sembra essere una vera e propria impresa titanica.

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Il nostro volto è asimmetrico. Ciò, non ci permette di avere delle sopracciglia perfettamente identiche. Ma non ci nega nemmeno la possibilità di provare a renderle quantomeno simili.

Delle sopracciglia ben fatte, sono sempre composte da due rette: una ascendente ed una discendente. Queste due linee si incontrano in un punto di massima altezza, che può essere più o meno marcato.

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http://www.benrasato.com/

In linea generale, è lecito affermare che esistono quattro macro categorie di sopracciglia:

1)Ad angolo morbido: dalla forma classica e dall’effetto naturale, indicate soprattutto per coloro che hanno un viso ovale.

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2)Ad ala di gabbiano:  dall’aspetto spigoloso, adatte soprattutto ai visi lunghi o tondi.

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http://www.beautytester.it/

3)Arrotondate: perfette per armonizzare ed addolcire i volti spigolosi, come quelli a cuore o quadrati.

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4)Diritte: molto semplici, indicate per coloro che hanno una fronte larga oppure un viso molto allungato.

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http://glossthebest.blogspot.it/

Il consiglio è quello di non allontanarci mai troppo dalla loro forma naturale, per evitare un risultato assai artefatto. Cerchiamo, quindi, di non stravolgerle, distanziarle o sfoltirle oltremodo.

Ricordiamoci che: delle sopracciglia troppo spesse, distorcono la vera forma degli occhi evidenziando il naso; quelle molto sottili, indurisconoinaspriscono e talvolta, involgariscono lineamenti e sguardo; mente quelle eccessivamente distanti, fanno apparire gli occhi piccoli e lontani.

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Foto originali da:http://www.mitindo.it/ (1) e https://bescema.wordpress.com/(2)

Facendo tesoro di quanto detto in precedenza, muniamoci di grande pazienza, valide pinzette ed iniziamo:

Posizioniamo la pinzetta verticalmente accanto ad una delle due espansioni laterali del naso, le ali. Tracciamo quindi una linea immaginaria e segniamo, con una matita occhi, il punto di partenza del nostro sopracciglio (1).

Prendiamo nuovamente la pinzetta e posizioniamola tra l’ala nasale e il bordo esterno della pupilla, per segnare il punto nel quale dovrebbe inarcarsi al massimo il nostro sopracciglio (2).

Concludiamo segnando il tratto finale, continuando a mantenere la pinzetta accanto all’ala nasale e spostando l’altro estremo verso l’angolo esterno dell’occhio (3).

Accertiamoci, infine che punto iniziale e punto finale del nostro sopracciglio, siano alla medesima altezza (4).

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Il momento migliore per depilare le sopracciglia è subito dopo aver fatto la pulizia del viso. In quel frangente la pelle risulta più morbida ed i pori più dilatati.

Alla fine della nostra depilazione, è bene accorciare i peli più lunghi delle nostre sopracciglia. Per eliminare i peli che fuoriescono dal perimetro, basterà pettinare le sopracciglia prima verso l’alto e poi verso i basso, e tagliarli con una forbicina.

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http://www.donnaglamour.it/

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Collant: tendenze autunno inverno 2016/2017

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In Tendenze AutunnoInverno 2016/2017, abbiamo detto che tra le varie novità in campo di moda, sarà presente un grandioso ritorno dei collant.

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http://ropa.mercadolibre.com.ar/

Eleganti e molto femminili, i collant nascono nel 1959 negli States ad opera di Allan Gant.
Dopo gli anni Sessanta e la comparsa della minigonna, essi diventano un vero e proprio must have femminile.

Oggi il primato qualitativo lo detiene l’Europa. In particolar modo, sono Francia ed Italia le maggiori produttrici di calze da donna.

Ma vediamo nel dettaglio le fantasie che domineranno le prossime stagioni.

1) Collant con disegni

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Calzedonia – Macro Pois Flock € 14,95
Foto:http://www.stylosophy.it

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Calzedonia – Stelle Flock Nero – € 14,95
Foto: http://it.calzedonia.com/

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Tezenis underwear – Collant 40 denari fantasia cuore
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2)Collant a rete

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Calzedonia – collant rete piccola – € 5,95
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Sisi – Collant effetto rete sovrapposta 
Foto:http://www.sisi.com/

3) Collant in pizzo

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H&M – Collant in pizzo € 9,99
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Goldenpoint – Collant pizzo bouquet – 9,99 €
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4) Collant a righe

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H&M – Collant a righe € 7,99
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Calzedonia –  Collant motivo Verticale € 9,95

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Calze Trasparenze – Collant a righe Sparta 120 den € 16,72
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5) Collant longuette/coprenza differenziata

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Calzedonia – collant longuette queen € 12,95
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Calzedonia – collant longuette kitty € 9,95
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6) Collant diamante

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Goldenpoint – Collant losanghe 9,99 €
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Leg Avenue – Collant Losange  14,75€
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La DIETA dei SETTE giorni: DodoDiet

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Mantenersi in forma non è roba da poco, soprattutto in una nazione come l’Italia, da sempre sinonimo del “mangiar bene”.

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http://www.kasanova.it/

Seguire una dieta, è un progetto spesso difficoltoso e sofferto. Sappiamo di voler perdere peso ma non abbiamo voglia di rinunciare al cibo. E’ per questo che, in primis, dobbiamo capire i perché della nostra decisione e, poi, lavorare sulle motivazioni, per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo.

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http://www.oasport.it/

La cosa più complicata, quando scegliamo di seguire una dieta dimagrante, è avere pazienza. Vorremmo “tutto e subito” e questo non è assolutamente fattibile:
una dieta equilibrata consente di perdere al massimo un chilo a settimana. Se pensiamo di perdere peso più velocemente, siamo destinati a fallire, e/o a riprendere i chili persi in un batter d’occhio.

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http://aforisticamente.com/

Dobbiamo quindi predisporci psicologicamente e fisicamente ad intraprendere questo cammino.

Per prepararci ad affrontare una dieta vera e propria, regolata da nutrizionisti esperti, possiamo pensare di svegliare il nostro corpo, con l’ausilio dei 7 giorni di dieta di Drew Priece: the Dodo Diet.

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http://www.the-dodo-diet.com/

Questa dieta, che prende spunto dai digiuni purificatori di stampo religioso, si basa, sul “Intermittent fasting”, ovvero il digiuno ad intermittenza.
In sostanza, essa prevede quattro giornate in cui si mangia sano, intervallate da tre giornate di (quasi) digiuno.

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http://www.shardanapersonaltraining.com/

Gli obiettivi di questa dieta sono essenzialmente tre:
1)La purificazione e l’espulsione di tossine.
2)La massimizzazione della combustione dei grassi, senza la perdita di tono muscolare.
3)La spinta ad una visone più “sana” del cibo.

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http://www.ideegreen.it

La dieta inizia con un “Day Off”, nel quale bisogna puntare su cibi salutari (frutta, verdura, legumi, cereali, pesce, carne bianca), ma senza eccedere.
Poi segue un “Day On”, in cui si devono consumare solo due pasti: colazione e cena, per un massimo di 500 calorie totali.
E così via fino al raggiungimento dei 7 giorni.

In entrambe le giornate, è possibile bere acqua, te verde e caffè ma senza latte, miele o zucchero.

Diminuire drasticamente le calorie permette al corpo di riattivare le reazioni metaboliche collegate alle privazioni alimentari. Sono proprio queste reazioni a rendere possibile una riattivazione del metabolismo e preparaci in modo migliore al nostro futuro regime alimentare.

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http://www.aquariuscom.it/

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Curiosità sul mondo della moda

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Dieci curiosità sulla moda che forse non sai.

1)Dalle civiltà mesopotamiche fino al 400 d.C. circa, le gonne erano indossate da entrambi i sessi. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente fino all’alto Medioevo, esse vennero sostituite dalla tunica, andando mano a mano a scemare e restando prerogativa di donneclero.

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http://arte-immagine.weebly.com/

2)La rivista che per la prima volta tratta di moda, è il Mercure Galant, fondato in Francia nel 1672. Il settimanale si occupava d’informazione generale ed era rivolto ad un pubblico di soli uomini.

3)Fino alla fine dell’Ottocento, gli abiti di colore nero, erano riservati esclusivamente ai lutti ed ai domestici.

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http://bibliotecaromantica.blogspot.it/

4)Ad Hong Kong, in Cina, esiste una facoltà dedicata interamente allo studio ed alla progettazione dei reggiseni.

5)Già nella Preistoria le collane erano uno speciale ornamento. Esse venivano realizzate con le ossa degli animali uccisi durante la caccia.

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http://www.eyongs.com/

6)Prima della nascita delle sfilate di moda, le ultime tendenze del momento circolavano attraverso dipinti, bambole e stampa.

7)L’abito nuziale era anticamente in velluto e di colori sgargianti. Fu adottato in bianco dopo il 1840, quando la regina Vittoria, lo indossò per le sue nozze.

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http://www.cafeweb.it/

8)Il nome “Jeans” deriva da “Gênes”, Genova in francese.
Il tessuto infatti, venne ideato, in Italia, per coprire le merci provenienti dal famoso porto.

9)Gli Ugg, gli stivali in montone, sono nati come “stivali da spiaggia”, con lo scopo di riscaldare i piedi ai surfisti, dopo il contatto con le acque ghiacciate.

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http://www.zappos.com/

10)Non appena uscito, usare il Bikini in Italia, era un vero e proprio scandalo. I poliziotti facevano multe salate alle donne che osavano mostrare troppa pelle.

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https://claudiagrazianofashiondesigner.wordpress.com

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Sottotono: 3segreti per capire quale sia il nostro

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Conoscere il sottotono del nostro incarnato, ci aiuta ad individuare i colori che più ci donano, sia per ciò che concerne il make-up che per quanto riguarda l’abbigliamento.

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http://www.kissandmakeup01.com/

Il sottotono non è altro che il tono della nostra pelle.
A differenza della carnagione, che può variare a causa di vari fattori (come abbronzatura, alimentazione, sbalzi ormonali ecc), esso non cambia mai.

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http://it.wikihow.com/

Può essere giallo (caldo), rosa (freddo), oppure grigio (neutro).

Le popolazioni nordiche, quelle con occhi e carnagione chiara, solitamente, lo hanno freddo. Quelle mediterranee, olivastre e dagli occhi scuri, hanno un sottotono caldo; mentre le popolazioni caucasiche, lo hanno neutro.

Ma individuare il nostro sottotono da queste linee generali, non è sufficiente.
Nel corso dei secoli, invero, le varie etnie, si sono ampiamente mixate tra loro, dando origine ad una moltitudine di combinazioni diverse.
Oggi, infatti, non è raro trovare una persona con carnagione olivastra e sottotono freddo e viceversa.

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http://artofstyle.hucklebury.com/

Le tecniche per l’individuazione del sottotono sono essenzialmente tre:

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https://ilovecapelliricci.wordpress.com

A)LE VENE.
In primo luogo, dobbiamo osservare il colore delle nostre vene:
Se esse tendono al verde, il sottotono è giallo; se tendono al blu, il sottotono è rosa; se, invece, non riusciamo proprio a distinguerle, potremmo avere un sottotono grigio.

B)Il FOGLIO BIANCO.
Un’altra tecnica è quella del foglio bianco.
Avviciniamo un pezzo di carta bianca al collo ed osserviamo quali siano i colori che emergono a contatto con esso:
Se risaltano blu e rosa, il sottotono è freddo;
se osserviamo il verde ed il dorato, il sottotono è caldo.
Se non riusciamo a definire bene il colore, forse il nostro sottotono è neuro. I colori di chi ha un sottotono neutro, difatti, possono variare a seconda della stagione e dell’esposizione al sole.

C) FOULARDS.
L’ultima tecnica è quella dei foulards.
Accostiamo al viso, contemporaneamente, un foulard dorato ed uno argentato (andranno bene anche due collane).
Nel caso in cui sia la sciarpa argentata a sposarsi meglio con i nostri colori, avremmo un sottotono rosa.
Se dovesse essere quella dorata a fare la differenza, avremmo un sottotono giallo. Se invece, ci donano entrambe, parleremo di sottotono neuro.

 

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12 capi must have per le 30enni

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Beh, si fa presto a dire: “trent’anni”.
Spesso, arrivati a questo traguardo, ci si volta indietro con un po’ di malinconia ed il terrore di aver ormai varcato, tassativamente, la soglia della crema antirughe.
I chili aumentano, il viso cambia ed iniziano a comparire i primi capelli bianchi.
Sappiamo, però, che ci sono passati in molti e che comunque si sopravvive.
Fortunatamente, poi, esistono quarantenni che ci fanno pensare: «io nemmeno a venti ero così in forma!» ed allora tiriamo un sospiro di sollievo.

Certo è che, un Quattro Bianchi durante la settimana, non è più la stessa cosa di dieci anni fa. Ma, per lo meno, ora abbiamo chiari i nostri obiettivi ed abbiamo smesso di piagnucolare il solito motivetto: «Ma io chi sono? Cosa voglio fare della mia vita??».

I cambiamenti sono stati molti: fidanzati, amici, prospettive ed ambizioni.
Ma dal punto di vista del vestiario, siamo cambiati o abbiamo sempre lo stesso look? Sappiamo davvero cosa non deve assolutamente mancare tra le nostre cose?

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http://ostia.unicusano.it/

1)Decolleté basse, nere di pelle.
Donano un tocco elegante e ricercato a qualunque tipo di outfit.product-michael-kors-decollete-in-pelle-colore-navy-69243754
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2)Camicia in seta.
Un piccolo lusso dalla classe senza tempo, che chiunque dovrebbe concedersi almeno una volta nella vita.

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3)Pantaloni dal taglio maschile.
Dalle linee morbide, accarezzano le gambe, senza evidenziarle. Perfetti se indossati con le scarpe con il tacco.

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4)Catenina sottile.
Delicata e fine, è utilizzabile per il resto della nostra vita.

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https://www.gioiellerianicolis.it

5)Punti luce.
Icone d’eleganza, conferiscono al volto un tocco bon ton, a qualsiasi età.

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6)Bauletto.
Da portare a mano, sottobraccio o a tracolla, è pratico, capiente ed intramontabile.

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7)Cintura  basic in pelle.
Dalle fattezze pulite e geometriche, conferisce subito un accento autoritario.

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8)Blazer.
Capo intermedio tra la giacca ed il cardigan, il blazer è perfetto per questa fascia d’età, in quanto risulta ricercato ma al contempo casual.

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9)Trench.
Leggero e resistente è un capo classico e senza tempo. Che comunque si conferma attuale il prossimo autunno/inverno.

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10)Longuette.
L’intramontabile gonna a tubino, la longuette  è da sempre sinonimo di femminilità e seduzione.

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11)Occhiali da Diva.
L’unico accessorio in grado di conferire ad ogni donna un’aura di fascino e mistero.

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12)Foulard.
Accessorio chic che ravviva e caratterizza immediatamente ogni outfit. Da indossare sia al collo che tra i capelli.
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Qual è il tuo stile?

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Haruki Murakami, famoso scrittore giapponese, afferma che: “ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela, appena appena, lungo i contorni del corpo”.

Esprimere noi stessi ed il nostro “colore interiore”, attraverso il vestiario, è uno dei metodi che abbiamo per svelare, o nascondere, chi siamo realmente.
Ciò che indossiamo, parla di noi, della nostra vita, della nostra personalità, dei nostri stati d’animo; racconta di ciò che gelosamente custodiamo o, di quello che, decidiamo di palesare al mondo intero.

E’ giusto che la moda venga presa così:
come un gioco attraverso il quale è possibile rivelarsi ed esprimersi, ma soprattutto, attraverso cui è dato stare bene con noi stessi.

Le norme che regolano il vestiario a cui sottostiamo, ci identificano ma soprattutto, ci collocano, in un determinato momento storico.
Essere sempre al passo coi tempi non è, però, roba da poco. La moda, come l’arte, infatti, è infinitamente mutabile ed in continua evoluzione.

In questo costante divenire, capita però di perdersi o di non riconoscersi, in nessuna delle tendenze del momento. Questo succede perché, a volte, non siamo in grado di accettarci, altre, perché non conosciamo abbastanza di noi stessi, o ancora, perché non abbiamo mai esercitato il nostro gusto.
E’ quindi importante, a tal proposito, tentare di scoprire il nostro stile, attraverso un grosso impegno quotidiano. Comprendendo cosa ci stia bene indosso e cosa no, quali siano i tagli ed i colori che esaltino la nostra bellezza e quali la smorzino.

Insomma, per capire quale sia realmente il nostro stile, dobbiamo analizzare nel profondo cosa ci piace indossare e quali sensazioni vogliamo sentire guardandoci e mostrandoci agli altri.
Vestirsi comporta una ferrata conoscenza di se stessi ed un’accettazione consapevole del proprio corpo; altrimenti si sta solo scegliendo cosa indossare…

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Donna allo specchio – Theo van Rysselberghe (1907)

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Tendenze autunno/inverno 2016/2017

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Arriva l’autunno e con lui le nuove tendenze in campo di moda. Quest’anno tutte, o quasi tutte, hanno un sapore decisamente vintage ed un profumo rétro.

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Tornano, prorompenti, tessuti come lana, vernice, velluto e camoscio.
Le stampe protagoniste sono il tartan, le righe, i fiori, le stelline e la fantasia patchwork.

Copyright © 2013 infinitas. Article Photo for Denim Jeans Observer www.denimjeansobserver.com All brands, product names, corresponding products, supplementary materials, graphic or photographic images, licenses, registered trademarks, trademarks and service marks are the property of their respective owners.
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Questo, è l’inverno delle tinte chiare come: rosa, giallo, acquamarina, panna e silver; ma vedremo anche dei capi dai toni più caldi come: senape, rosso mattone, verde militare, oro, bronzo e rosa antico. Intramontabili ed onnipresenti, il bianco ed il nero, soprattutto in chiave total.

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Trai cappelli il Fishermen Papalina, comunemente chiamato “cappello a cuffia”, sarà il più gettonato. Semplice, basic ma dal tocco rock.

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Ci sarà un grande ritorno dei collant, dalle mille fantasie e dai mille colori.

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Ma sarà la camicetta bianca, evergreen d’eccellenza, la vera regina di questo inverno.
Nella più classica delle versioni, in cotone, alla più eccentrica, con ruches e volants, diventerà protagonista immancabile delle nostre giornate autunnali.

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http://www.smodatamente.it/

Tra i soprabiti vedremo invece: cappotti, soprattutto in color cammello, dallo stile doppiopetto/trench; chiodi, rigorosamente in nero e di pelle (o simil-pelle); giubbotti di Jeans, dal lavaggio sia scuro che chiaro, lisci o con inserti; ed impermeabili lunghi, gommati ed in vernice.

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http://www.elle.it/

Non possiamo non annoverare, parlando delle prossime stagioni, il vestito in maglia.
In lana, o in caldo cotone, abbinato ai cuissards, rappresenta un must have delle passerelle e dello street style.

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Oltre ai cuissard, i famosi stivali al ginocchio (che saranno comunque le calzature più in voga), tra le scarpe, andrà molto lo stile androgino:
Si riconfermano, le inglesine stringate chic ed eleganti ma entrano in campo le Brogue in fibbia e le Oxford in vernice.

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Concludiamo con le borse.
Quelle che vedremo maggiormente nei negozi, questo autunno-inverno, saranno, senza dubbio, le borse a tracolla e gli zaini.
Comodi in ogni situazione, dal lavoro al tempo libero.

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I colori nell’abbigliamento

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Nei primi anni del ‘900, un virtuoso pittore svizzero, Johannes Itten, ideò uno strumento che diede un’importante svolta nel campo dei colori:
il Cerchio di Itten.

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Esso è composto da un triangolo centrale che comprende i colori primari (il rosso, il giallo e il blu); dalle cui mescolanze si sviluppano, attorno al triangolo, i colori secondari, formando un esagono (il verde, l’arancione ed il viola). Chiudono il cerchio i colori terziari, ovvero quelli ottenuti da ulteriori mix.

Le norme, che possono essere estrapolate da questo cerchio, sono essenzialmente quattro:

1)Mai abbinare due colori primari o secondari.
2)Mai combinare insieme diverse gradazioni dello stesso colore, quindi vicini tra loro (a mano che non siano di un tono nettamente diverso).
3)Mai abbinare più di tre colori differenti alla volta.
4)Le coppie di colori complementari si esaltano tra loro.

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E’ possibile traslare queste norme dalla pittura alla moda.
Queste stesse regole, infatti, sono un eccellente punto di partenza per chi ha difficoltà negli accostamenti cromatici.

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Per dar vita al nostro outfit, è buona norma partire sempre da un colore base: Solitamente vengono usati per tale scopo, il bianco, il blu scuro, l’avorio, il nero, il grigio ed il marrone scuro.

Colore base chiaro:
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Quando ci riferiamo a colori di base chiara con l’aggiunta di colori chiari, parliamo, per lo più di abbinamenti che vengono utilizzati per sottolineare ed evidenziare la nostra silhouette, soprattutto in estate.

In linea di massima, sappiamo che il bianco è facilmente abbinabile e sta bene con tutto. Esso infatti può essere accostato a tinte pastello o neutre, come il rosa o il tortora, oppure, a colori vivi ed intensi, come il rosso o il blu Royal.

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L’abbinamento con base chiara dà modo di far risaltare accessori e capi più particolari, come nel caso del blazer blu, in foto.

Dal tocco fresco e primaverile, sono basi chiare: come celeste, albicocca o giallo pergamena.
Più invernale, ma comunque molto elegante è, di contro, l’accostamento beige e bordeaux che dona subito un tocco “bon ton“.

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Colore base scuro:
Insieme al bianco, il colore che meglio si abbina ai nostri capi, è sicuramente il nero. L’unione di un colore chiaro al nero, non solo ci aiuta ad evidenziare i nostri punti di forza e nascondere quelli critici, ma è capace anche di fornire all’intero look, un tocco davvero elegante.

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Parlando dell’abbinamento del nero con un colore scuro, non possiamo non annoverare l’unione nero e grigio, che rappresentano un altro abbinamento eccellente ed impeccabile. Ma è consigliato abolirlo in estate, per evitare l’effetto “cupo e triste”.

Facilmente accoppiabile con nero e marrone, è  il verde militare, uno dei colori must have del prossimo autunno/inverno.

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Nel video sottostante, un riassunto di alcuni abbinamenti semplici ma d’effetto.
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video estratto da Facebook.com

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