Maschera in tessuto rimpolpante ed energizzante caffè & cacao

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Sappiamo che settimanalmente, sarebbe opportuno dedicarsi ad un’accurata pulizia del viso , che comprenda, magari, uno scrub ed una maschera nutriente.

Alla tradizionale maschera viscosa, si affianca, oggi, quella in tessuto, di tradizione orientale.
Quest’ultima promette idratazione e benessere.
Grazie al mix di principi attivi, contenuti al suo interno, permette, infatti, un rinnovo cellulare.

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http://www.carlitadolce.com/

Oggi vedremo come come creare una maschera in tessuto al caffè e cacao:
Tra tutti, la caffeina risulta essere uno degli ingredienti migliori per combattere l’insorgere di rughe. Il cacao amaro contiene antiossidanti che contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo.

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http://www.caffe.it/

Occorrente:
maschera in cotone
-300 ml d’acqua
-200 ml caffè
-1 cucchiaino di cacao amaro.

Procedimento:
Preparare 200 ml di caffè e versarlo in una terrina. Aggiungere i 300 ml d’acqua, precedentemente portati ad ebollizione.
Unire il cacao e mescolare energicamente, fino a sciogliere completamente il composto.
Immergere la maschera nella terrina e lasciarla riposare in frigorifero, per almeno un’ora.

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Adesso, non resta che strizzarla per bene sdraiarsi sul divano, magari in compagnia di buona musica.

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http://www.merivaviaggi.it/

Et voilà, les jeux sont fait!

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DIY: Maschera in tessuto al tè verde

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Rigeneranti e rimpolpanti, le maschere in tessuto sono diventate un must del beauty. Ricche di principi attivi, ci aiutano a mantenere il viso idratato e soffice.
Sono reperibili facilmente e ne esistono davvero per tutti i gusti: agli agrumi, all’aloe vera, all’olio d’oliva, al latte d’asina, al caffè, al cocco ecc.

Oggi vediamo, come crearne una “fai da te” al tè verde.

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http://www.myprotein.it/

N.B. Prima di applicare qualsiasi maschera, è consigliabile un’accurata pulizia del viso.

Occorrente:
maschera in cotone;
-500 ml di acqua;
-una bustina di tè verde;
-una fetta di limone;
-un cucchiaino di bicarbonato.

Procedimento:
Versare l’acqua in un pentolino e portarla ad ebollizione. Immergere la bustina di tè nell’acqua e lasciarla in infusione per almeno 10 minuti. Aggiungere la fetta di limone ed il bicarbonato, mescolare energicamente e lasciare raffreddare l’intruglio.
Una volta freddo, immergere la maschera nel pentolino e lasciare riposare  per un’ora.
Una volta trascorso il tempo necessario, strizzarla per bene, adagiarla sul viso e lasciarla in posa per  20 minuti.

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Prima dell’applicazione è consigliabile mettere la maschera in frigorifero, per una decina di minuti, al fine di intensificarne i benefici sul volto.

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Maschera in tessuto fai da te

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Anche in Italia, abbiamo assistito al boom delle maschere in tessuto.
Le più comuni sono in cotone o in cellulosa, e contengono i più svariati componenti: Vitamina C, acido ialuronico, tea tree, olio d’argan…

Si usano come normali maschere per il viso: applicate dopo un’attenta pulizia, magari la sera, quando stanche della giornata, sentiamo il bisogno di una coccola per rigenerarci.

ph: annalisalomonaco.com

Ad oggi, le migliori in commercio, sono quelle dell’Estremo Oriente, in cui il rituale delle maschere in tessuto ha radici molto antiche. Ma anche Europa e USA stanno, pian piano, producendo dei prodotti sempre più validi.

Ma è possibile crearne una fai da te? Si.

Il primo passo è quello di procurare uno scampolo di tessuto; l’ideale sarebbe ritagliare un quadrato di stoffa da un vecchio lenzuolo in cotone 100%.

Trovato lo scampolo, bisogna:
1) prendere le misure del viso (verticalmente ed orizzontalmente, passando per il naso);
2) trasportarle sul tessuto in questione;
3) ritagliarlo.

Non importa essere precisi nel ritaglio della maschera, ciò che conta realmente, è che sia abbastanza grande da coprire l’intero volto.

Attenzione a non dimenticare di creare i fori per naso, bocca ed occhi!

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Creata la sagoma, il passo successivo è quello di scegliere gli ingredienti:
è possibile utilizzare davvero di tutto (banana, caffè, cetrioli, olio di mandorle dolci…), l’importante è che il composto sia sufficientemente liquido, per permettere alle fibre d’impregnarsi perfettamente.

Scelti gli ingredienti, la stoffa dev’essere messa in ammollo in frigorifero per un’ora circa.

Una volta strizzata per bene, non resta che rilassarsi, sdraiarsi sul divano ed applicare la maschera sul viso, tenendola in posa per 15-20 minuti.

Finita l’applicazione, è possibile riutilizzare la maschera, ogni qualvolta ne avremo voglia o bisogno; l’essenziale sarà preoccuparsi di lavarla adeguatamente, con prodotti naturali (come il sapone di Marsiglia).

Ecco qui, alcune efficaci maschere in tessuto:

1. Maschera al tè verde
2. Maschera al caffè
3. Maschera al latte d’asina
4. Maschera all’aloe vera

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Costume da bagno: come scegliere quello giusto

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Arriva l‘estate e la tanto odiata prova costume.
Ma perché sentirsi sempre così a disagio?

http://dannatamentedonna.com/

Molte di noi, durante l’acquisto del costume da bagno, si lasciano spesso influenzare dalle mode e dalle stampe del momento; senza preoccuparsi minimamente di come, in concreto, il costume ci stia indosso.
E poi, magari, una volta a casa, guardandoci allo specchio, ci sentiamo, inutilmente, brutte, grasse ed inadeguate!

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http://5p2p.it/

Le prime fondamentali regole per la scelta del costume perfetto sono:

1.Non interessarsi delle tendenze (o per lo meno, valutare se siano adatte a noi).
2. Non pensare troppo a come ci abbronzeremo (dato che si può sempre prendere il sole in terrazza o in giardino, al fine di omogeneizzare il colorito).

Posto questo vediamo come scegliere il modello in base alla nostra fisicità.

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http://www.modaperprincipianti.com/

Fisico a pera:
Il fine ultimo della scelta di un costume per un fisico a pera, è quello di optare per qualcosa che allarghi otticamente la parte superiore della figura, diminuendo quella inferiore.

Sono quindi consigliati tutti quei costumi con il pezzo superiore che attiri l’attenzione su di sé, attraverso delle fantasie e dei colori appariscenti, oppure con ruches ed applicazioni.
Sono ideali i bikini che lascino scoperte le spalle.

Lo slip deve mantenere, invece, una linea pulita e, possibilmente, essere di un unico colore e con dei fiocchetti ai lati.
Da evitare lo slip a vita troppo bassa prediligendo quella alta.

NB: più alta è la sgambatura, più la gamba sembrerà slanciata.

Per quanto riguarda il costume intero, sono perfetti, per questa tipologia di donna, quelli senza spalline o con uno scollo a V.

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http://www.costumilingerie.it/

Fisico a triangolo:
E’ il più raro da incontrare in una donna, in quanto si tratta di un fisico androgino.

Qui l’obiettivo è chiaramente quello di ampliare otticamente la parte inferiore del corpo, per distogliere l’attenzione da quella superiore.

Il punto forte delle donne a triangolo invertito, sono le gambe: quindi mettiamole in evidenza, optando per delle fantasie e dei colori accesi, nello slip, meglio ancora se si tratta di culottes.

Per la parte superiore è necessario scegliere un reggiseno con spalline abbastanza larghe o coppe capienti (per minimizzare il seno).
Sono suggeriti bikini a triangolo o  reggiseni a balconcino.

Come costume intero, è adatto quello con lo scollo a cuore.

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http://www.cinderella.it/

Fisico a mela:
Per questo tipo di fisico, il costume più indicato è quello intero; magari con dei dettagli che incorniciano il seno, delle parti drappeggiate o una scollatura a V.

Anche un costume in stile anni Quaranta (con la parte inferiore a vita molto alta e magari di colore scuro) può aiutare ad assottigliare il punto vita.

Per le amanti dei due pezzi: è consigliabile uno slip sgambato con delle ruches; o più semplicemente una coulotte. Nella parte superiore, è bene optare, invece, per un reggiseno a balconcino o con lo scollo all’americana .

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http://www.thinkdonna.it/

Fisico a rettangolo:
E’ tipico delle donne naturalmente magre o sportive. Si caratterizza con spalle e fianchi della stessa proporzione ed un punto vita appena accennato.

Le donne con questo tipo di fisico possono indossare qualunque tipo di fantasia o di colore. Anzi, i colori e le stampe monotone, le spengono notevolmente.

Per le donne rettangolo si consiglia il push-up in dei bikini che si allacciano sul davanti; oppure dei reggiseni con ruches, frange e volants.
Assolutamente banditi i costumi a fascia (a meno che non siano abbondantemente arricchiti).
Sconsigliate anche le tinte unite.

Per gli slip, sono perfetti quelli a gonnellino e a vita molto bassa. Interessante, anche la soluzione degli shorts da mare, che indipendentemente dal colore, fanno sembrare i fianchi più larghi.

Al posto del classico costume intero, sono caldamente consigliati i trikini che creano curve e volume dove, in realtà, non ce n’è.

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http://www.beautydea.it/

Fisico a clessidra:
Il fisico a clessidra è quello tipico degli anni ’50; pertanto sono perfetti quasi tutti i costumi con il taglio di quel quel periodo.

Per la parte superiore, il modello prediletto è quello a balconcino, ammesso che abbia coppe rigide/semi rigide e larghe bretelle. Possono essere usati anche i costumi a triangolo, basta che abbiano delle bande larghe e siano sufficientemente accollati.
Da evitare quelli a fascia, che non riescono a reggere adeguatamente il seno abbondante, tipico di questa fisicità.

Per quanto concerne lo slip, il migliore da utilizzare è quello a tinta unita con fiocchetti o arricciature laterali.

Come costume intero, è possibile indossarne ogni tipo, purché abbia il supporto per il seno; anche se, per questo tipo di corpo, più che un classico costume intero, sarebbe consigliato un tankini sgambato, che ne evidenzi le forme.

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http://www.amando.it/

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Come valorizzare seno piccolo e seno grande

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Un bel décolleté piacerebbe a chiunque, ma sono poche le fortunate che si ritrovano ad avere un seno ben proporzionato al resto del corpo.

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Foto: http://www.21secolo.it/

Si sa, in generale, noi donne non siamo mai contente: chi ha il seno abbondate lo preferirebbe piccolo, e chi lo ha piccolo lo vorrebbe grande.

Anche se, in realtà, ci sono volte che guardandoci allo specchio, ci sentiamo stranamente in pace con il nostro corpo. A fare la differenza non sono altro che i capi che indossiamo in quel preciso momento; ecco perché dobbiamo imparare a conoscere ogni trucchetto per valorizzarci, senza ricorrere alla chirurgia plastica.
Grande o piccolo che sia, il seno è la nostra migliore arma di seduzione e quindi bando alle ciance.

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Foto:http://amanteperfetta.blog.tiscali.it/

La prima regola, che vale per tutte le donne, è quella di mantenere una postura corretta ed indossare un reggiseno appropriato.
Un altro segreto da utilizzare, in entrambi i casi, è quello di scegliere magliette a fantasia o sciarpe, che distolgano l’attenzione dal nostro décolleté.

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Foto:http://www.robyberta.com/

Ma andiamo nello specifico.

Per valorizzare un seno generoso:
Si sa, il seno grande e prosperoso è per la maggiore, il più apprezzato dagli uomini, però risulta essere il più difficile da gestire nella costruzione degli outfit, perché spesso rischia di diventare volgare.

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Foto:http://www.qnm.it/

Sì a tessuti morbidi;
Sì agli scolli a stile impero, all’americana o a V;
Sì a giacche e blazer;
Sì a magliette con una spalla scoperta.

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Foto:http://www.asos.com/

No a camicie che stringono all’altezza del seno;
No a magliette eccessivamente aderenti;
No alle trasparenze;
No a bustier o push up;
No alle rouches.

Come sappiamo, sviare l’attenzione dai “difetti”, e concentrarla su altro, risulta essere una buona attenuante.
Quindi, prediligi linee a trapezio, strategiche per il bilanciamento del corpo, nella parte bassa.

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Foto: http://www.abbigliamentodonnaonline.net/

Per valorizzare seno piccolo:
Un seno piccolo può essere accettato tranquillamente, ma molte donne vivono questa cosa come un vero e proprio disagio.

Partiamo col dire che, i reggiseni imbottiti e push-up sono, di sicuro, i vostri migliori alleati.

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Foto:http://www.vanityfair.it/

Sì al primo bottone delle camicie sbottonato;
Sì ai bustier con reggiseno imbottito incorporato;
Sì alle camice vedo/non vedo;
Sì ai crop top;
Sì alle rouches che danno volume;
Sì a collane appariscenti.

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Foto:http://www.toocool.it/

No ai top a fascia;
No alle scollature a cuore o a V;
No agli abiti a portafoglio.

Nella parte bassa del corpo, è utile prediligere la gonna; essa infatti attira l’attenzione sulle gambe. Sarebbe perfetta se abbinata ad una bella cintura, che crea una silhouette a clessidra, dando l’impressione di un seno più generoso.

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Foto:http://wheretoget.it/

Chiaramente esistono vari tipi di seno che impongono strategie diverse. Quindi bisogna scegliere con attenzione cosa indossare. Questi sono consigli generali che vanno però sempre abbinati al buon gusto ed al buon senso.
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Foto:http://www.pinkblog.it/

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Venti veloci espedienti per risolvere comuni problemi quotidiani

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Di seguito, una breve lista di suggerimenti, astuzie e piccoli ingegni, utili nella quotidianità:

1) Per allargare delle scarpe strette, la soluzione migliore è quella di  indossare calzini grossi e fonare le calzature con aria calda.

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Foto tratta da: http://comefare.com/

2) Per dei capelli puliti più a lungo, basta lavarli prima col balsamo (lasciandolo agire per 5 min ca.) e poi con lo shampoo.

3) Mettere dello smalto trasparente all’interno degli anelli di bigotteria, evita le antiestetiche macchie alle dita.

4) Per ridare nuova vita ad un mascara ormai secco, bisogna immergerlo in acqua bollente per 1 minuto. In alternativa, lo si può rivitalizzare con 3 gocce di collirio rinfrescante alla camomilla (o del liquido per lenti a contatto).

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Foto tratta da: http://www.pensa-positivo.it/

5) Nel caso in cui finisse l’eye-liner, usare il mascara con un piccolo pennello, può essere un’ottima soluzione sostitutiva.

6) Per avere delle ciglia più spesse e voluminose, è sufficiente applicare,
su di esse, del talco per bambini, prima di mettere il rimmel.

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Foto tratta da: http://it.wikihow.com/

7) Per pulire, perfettamente, il camoscio di scarpe e borse, occorrono solo: acqua tiepida, latte e un panno morbido.

8) Sembra folle ma, il modo migliore per evitare gli aloni di sudore sui vestiti, è appiccicare un salva-slip all’interno delle maniche.

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Foto tratta da: http://lavozdelmuro.net/

9) Per ottenere un risultato naturale con il correttore, bisogna disegnare un triangolo, al posto della solita linea curva.

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Foto tratta da: http://www.cosmopolitan.it/

10) Quando manca lo struccante, usare l’olio d’oliva, per togliere i residui di trucco, è l’alternativa vincente.

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Foto tratta da: http://www.donnaglamour.it/

11) Un’applicazione perfetta del blush, la si ha distanziandolo dal naso, di due dita circa.

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Foto tratta da:http://bellezza.pourfemme.it/

12) E’ possibile, eliminare le bollicine che si formano sulle unghie applicando uno smalto matt, ponendo quest’ultimo in frigo, un’ora prima della stesura.

13) Picchiettare un gloss al centro delle labbra, attira la luce, facendole apparire più rimpolpate.

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Foto tratta da: http://blog.glaamy.com/

14) Pulire i pennelli con shampoo e balsamo, una volta a settimana, aiuta a combattere la formazione di batteri, prima causa dei brufoli sul viso.

15) Lo smalto sbeccato si può sistemare velocemente, sovrapponendo ad esso, uno glitterato.

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Foto tratta da: http://www.stylosophy.it/

16) Per risolvere il problema delle bretelline del reggiseno in vista,
occorre solo una graffetta, incastrata tra le spalline.

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Foto tratta da: https://www.spettegolando.it

17) La soluzione perfetta per asciugare rapidamente lo smalto, è immergere le mani in acqua e ghiaccio, per circa due minuti.

18) Per curvare bene le ciglia, è comodo scaldare il piegaciglia con un asciugacapelli.

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Foto tratta da: http://bellezza.pourfemme.it/

19) Per unghie più forti, è utile applicare una crema-contorno-occhi, sulle cuticole; questa, le rinforza e fa in modo che crescano più rapidamente.

20) Un pezzo di gomma per cancellare, risulta essere un perfetto sostituto quando si perde una farfallina dell’orecchino.

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Foto tratta da: http://lavozdelmuro.net/

 

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Scurb per pelli grasse, miste e secche!

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Esfoliare la pelle è una pratica usata fin dall’antichità. Numerose sono le testimonianze storiche che ci attestano la sua presenza fin dall’antico Egitto. A quei tempi, venivano utilizzati, per lo più, piante e fiori tritati, miscelati ad oli naturali. Oggi, invece, sono presenti sul mercato degli esfolianti già pronti all’uso, chiamati scrub.
Con un po’ di fantasia e qualche ingrediente naturale, è possibile, però, produrne uno in casa, in modo semplice e veloce.

Ma perché è così importante esfoliare il viso?
L’esfoliazione ci permette di rimuovere la pelle morta, favorendo il rinnovo cellulare e l’ossigenazione cutanea.
Ma è di fondamentale importanza, scegliere il trattamento più consono al nostro tipo di pelle, al fine di conservare un aspetto giovane e luminoso nel tempo.

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Foto:http://www.salute-e-benessere.org/

Pelli Grasse:
Per le pelli grasse bisogna evitare tutto ciò che unge e prediligere ingredienti secchi (come farine e spezie), o astringenti (come il limone). Due delle innumerevoli combinazioni possibili sono:
1)Miele, zucchero di canna, rosmarino tritato e limone.
2)Pomodoro schiacciato, bicarbonato e farina di mais.

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Foto tratta da: https://www.wellme.it

Pelli Miste:
Le pelli miste hanno bisogno di una sana idratazione. Lo yogurt può essere una base ottima con la quale lavorare. Tra gli scrub suggeriamo:
1)Yogurt, cacao e zucchero raffinato.
2)Latte, bicarbonato e mandorle tritate.

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Foto tratta da: http://bellezza.pourfemme.it/

Pelli Secche o Delicate:
Le pelli secche, al contrario delle pelli grasse, necessitano degli oli corposi, al fine di nutrire e rigenerare. Le combinazioni suggerite sono:
1)Olio extravergine d’oliva e farina di mais.
2)Olio di mandorle dolci e caffè.

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Foto tratta da:https://www.bluetica.com

E tu che tipo di pelle hai?

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Regole d’oro per un seno perfetto

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Per avere un seno perfetto, bisogna innanzi tutto avere un reggiseno perfetto.
Sembra incredibile ma il 75% delle donne indossa la taglia di reggiseno sbagliata. Questo accade, soprattutto, perché la maggior parte delle aziende di biancheria intima, produce solo le misure più comuni.
Una taglia corretta, non solo contiene meglio il seno, ma corregge anche la postura (evitando lo scarico del peso sulla schiena).
Ovviamente, indossare dei reggiseni errati penalizza molto anche look ed immagine.

E’ di uso comune pensare che le dimensioni del seno si misurino in taglie: prima, seconda, terza quarta ecc…
Ma in realtà non è così, in quanto, quel numero rappresenta solo una verità parziale: ovvero la circonferenza del nostro torace.
Per scoprire se stiamo usando il reggiseno adeguato ci occorrono due misure:
1)la circonferenza del torace (che si misura passando il metro immediatamente sotto il seno);
2)la circonferenza del seno (che si prende in posizione eretta, passando il metro da sarta, sopra il capezzolo).

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Foto tratta da: http://marcoberloco.com/

Per le taglie italiane, si usa una semplice formula matematica:
misura del torace (in centimetri) – (meno) 60 cm.
Il risultato verrà diviso poi per 5 (arrotondato al numero più vicino, se è necessario).
Esempio: poniamo un “giro torace” di 75cm, la taglia corretta sarà la III . ovvero: 75  cm – 60 cm = 15 cm ; 15 / 5 = 3.

Per calcolare la dimensione della coppa, invece, bisogna sottrarre, dalla misura della circonferenza del seno, quella del torace.
Esempio:
90 cm (giroseno) – 75cm (girotorace) = 15cm = coppa “E”

Elenco delle coppe:
>0- 2.5 cm: coppa “AA”
2.5 – 5 cm: coppa “A”
5 – 7.5 cm: coppa “B”
7.5 – 10 cm: coppa “C”
10 – 12.5 cm: coppa “D”
12.5 – 15.5 cm: coppa “E” o “DD”
15.5 – 18 cm: coppa “F”
18 – 20cm: coppa “G”
e così via…

Come ogni capo d’abbigliamento, ricordiamo che anche i reggiseni hanno vestibilità diversa: prima di scegliere, è importante provare più marche e più modelli.
Non esiste un’unica misura che ci caratterizzi: sbalzi ormonali, contraccettivi, cambi di peso e gravidanze, incidono periodicamente sulla forma e sul volume del nostro seno.

Leggi anche come assottigliare ed allungare la figura

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Consigli per un viso sano e radioso

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Quotidianamente, il nostro volto è soggetto a molti agenti esterni, i quali fanno apparire la nostra pelle spenta ed opaca.
Per rimuovere completamente le tracce di smog, i residui di trucco ed eventuali polveri, è necessario detergere il viso due volte al giorno, con un sapone adatto al nostro tipo di pelle.
Ma, affinché la nostra pelle appaia sana e luminosa, è indispensabile sottoporsi ad un’accurata pulizia3-4 volte al mese.
Niente paura: non occorre andare dall’estetista o spendere cifre esorbitanti, ma bastano pochi accorgimenti “fai da te”.

1. Vapore:
Il primo step, per eliminare, dal nostro volto, le cellule morte e le tossine, è quello dei fumenti.
Iniziamo col mettere a bollire una pentola con dell’acqua, aggiungendo al suo interno, del succo di limone, due cucchiaini di bicarbonato, qualche foglia d’alloro e del rosmarino. Dopodiché, posizioniamo la pentola su un piano ed esponiamo la faccia al vapore, chinando il capo sopra di esso con la testa coperta da un asciugamano, per almeno 10-15 minuti.
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Foto tratta da: http://www.nonsprecare.it/

2. Massaggio:
Dopo aver aperto i nostri pori, è importante lavare il viso con dell’acqua calda, per non perdere i benefici dei fumenti, e passare al massaggio.
Prendiamo un cucchiaino di olio extravergine d’oliva e adagiamolo sul volto. Con l’uso dei polpastrelli, iniziamo a fare dei movimenti rotatori, evitando la zona del contorno occhi. A questo punto, passiamo alla zona del collo, con dei movimenti verticali, dal basso verso l’alto. Una volta assorbitosi l’olio, togliamo l’eccesso con del cotone idrofilo.
Gli eccessi di olio potrebbero vanificare il nostro operato, occludendo i pori e generando nuovi brufoli o comedoni.

3. Scrub:
Un altro tassello indispensabile è quello dello scrub. Esso è molto importante perché serve a rimuovere affondo ogni impurità; permette alla pelle di respirare e rigenerarsi.
Se non abbiamo nessun esfoliante in casa, possiamo farne uno noi: basta prendere del miele, due cucchiaini di zucchero di canna e tre di caffè; amalgamare il tutto e passarlo delicatamente sul viso, per 2-3 minuti. E’ utile risciacquare il composto con abbondante acqua calda.
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Foto tratta da: http://www.spaecentribenessere.it/

4. Maschera:
Adesso, il nostro volto risulta essere ben deterso. Va quindi nutrito con una maschera. Per la sua scelta, possiamo dare sfogo alla nostra fantasia. Sono, infatti, decine le maschere naturali da poter creare, con ingredienti facilmente reperibili. Yogurt, avocado, uovo, lievito di birra, limone, miele, caffè, cetriolo, cocco e banana, sono solo alcuni dei cibi che possiamo utilizzare a tale fine.
Ottime sono anche le maschere contenenti argilla, calendula o aloe vera.
Mescolati gli ingredienti scelti, vanno spalmati su viso e collo, e tenuti in posa per almeno 30 minuti.Maschera-Bellezza
Foto tratta da: http://www.oggi.it/

5. Detersione e chiusura dei pori:
Dopo aver tolto ogni residuo della nostra maschera nutritiva, va pulito il volto. E per farlo, possiamo usare il nostro solito detergente quotidiano. Una volta tamponata la faccia con l’asciugamano, è necessario chiudere i pori. A tale scopo, possiamo utilizzare del semplice succo di limone con dell’aceto di mele (per le pelli più grasse), o dell’acqua con il rosmarino, per le pelli più delicate.

6. Idratazione:
L’ultimo step, ma non per importanza, è quello dell’idratazione. E’ fondamentale scegliere una crema di buona qualità, adatta alle nostre esigenze. Un bel massaggio finale, ci aiuterà a favorire la circolazione a livello capillare, e a sentirci più rilassati e freschi.
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Foto tratta da: http://www.gqitalia.it/

Leggi anche come avere dei capelli soffici e fluenti

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Come avere dei capelli soffici e fluenti

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Da sempre, i capelli sono il miglior ornamento per il viso, il nostro bigliettino da visita.
Indubbiamente, è la parte del corpo che più si presta al cambiamento. Con pochissimo, infatti, possiamo modificare il nostro aspetto, più volte, nell’arco della vita. Ma, per sentirci sempre al top, occorre che il capello sia sano e forte. D’altronde, diciamocelo, una chioma folta e lucente ha senza dubbio il proprio fascino.
Dobbiamo sapere, però, che la bellezza dei nostri capelli, scaturisce, per un buon 75%  dal modo in cui li trattiamo, e solo per il restante 25% da un fattore genetico. Quindi niente scuse.
Ecco qui pochi accorgimenti per fare in modo che i nostri capelli non appaiano sfibrati, sottili e spenti:
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Foto tratta da: http://fotogallery.donnaclick.it/

1. Tagliare:
Così come un araba fenice, anche i capelli, per rinascere hanno bisogno di “morire”.
Il primo step, ahimè, è quello di tagliarli, eliminando doppie punte, parti sfibrate e secche.
Sarà di primaria importanza preoccuparsi, successivamente, di spuntarli
con frequenza regolare (circa ogni due mesi).

2. Mantenere i capelli nutriti:
Seguire una dieta equilibrata, è, senza dubbio, un altro punto cardine per il nostro obiettivo:
Zinco, ferro, magnesio, vitamine B, C ,D, E, sono solo alcune delle sostanze che dobbiamo regolarmente assumere per ambire ad una chioma piena.
L’utilizzo d’integratori alimentari (per non più di 3-4 mesi l’anno!), può aiutarci notevolmente. Anche il lievito di birra può rivelarsi un valido alleato: è possibile assumerne un panetto nello yogurt, a stomaco vuoto, la mattina.

N.B. Non scordiamo l’importanza di bere almeno 1litro e mezzo di acqua al giorno!
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Foto tratta da:http://blog.youcomb.com/

3. Lavare i capelli:
Purtroppo, lo smog a cui siamo soggetti giornalmente, spegne ed appesantisce la nostra chioma. E’ necessario lavare i nostri capelli con costanza, ma non più di 3 volte a settimana. E’ indispensabile farlo con cura, massaggiando lo shampoo (preferibilmente senza siliconi!) per almeno 45-50 secondi.
Un risciacquo finale con acqua fredda aiuterà a riattivare la circolazione sanguigna.
Per l’asciugatura, prediligiamo asciugamani in micro-fibra, e tamponiamo delicatamente. Facciamo attenzione a non avvolgerli in dei teli troppo spessi e, a non frizionarli energicamente. Si finirebbe per irruvidire le cuticole, ottenendo il tanto odiato “effetto crespo”.

4. Dormire:
Sembra banale ma, dormire è importantissimo per la salute dei nostri capelli, così come lo è per il nostro organismo. Una scarsa qualità del sonno ne aumenta la caduta. E’, dunque, indispensabile dormire almeno 7 ore a notte.
Sarebbe perfetto, legare i nostri capelli in una treccia morbida ed utilizzare una federa di seta; pare, infatti, che questo prezioso tessuto, doni ai capelli tranquillità, evitando stress e comparsa di nodi, durante la notte.

5. Fare impacchi e maschere:
L’utilizzo di impacchi e maschere, una volta a settimana, rigenera il capello fin dalla radice. Ma è essenziale tenere in posa, il tutto, per almeno 30 minuti.
Per i nostri impacchi, possiamo usare ingredienti naturali quali: tuorlo d’uovo, aceto di mele, caffè, birra, avocado, miele, rosmarino e banana; fra gli oli, invece: olio di argan, di cocco, d’oliva, di mandorle dolci e di jojoba.
L’aloe vera risulta essere un altro elemento estremamente utile; esso stimola, infatti, la circolazione del sangue, aiutandoli a crescere più in fretta. L’ideale sarebbe applicare l’aloe su tutta la lunghezza, sotto forma di balsamo e lasciarlo agire per almeno un quarto d’ora.
Ogni 15-30 giorni è, inoltre, caldamente consigliato un “co-wash” (conditioner only wash), ovvero il lavaggio dei capelli con zucchero di canna e balsamo. Lo zucchero svolgerà il ruolo di scrub naturale ed il balsamo di idratante. Se risciacquato nel modo corretto, lascerà i nostri capelli soffici e setosi.

6. Limitare il calore:
Assolutamente indispensabile, è la riduzione del calore: No a piastre, ferri arricciacapelli e fohn posti vicino al cuoio capelluto. L’utilizzo di lacche e spray fissanti è assolutamente vietato contemporaneamente all’uso di piastre o arriccia capelli. L’alcol contenuto in questo tipo di prodotti, a contatto con il calore, brucia irrimediabilmente il capello.
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Foto tratta da:http://bellezza.pourfemme.it/

7. Spazzolare e massaggiare:
Spazzolarli due volte al giorno (da asciutti!) aiuta a mantenere il capello idratato. Attraverso questo gesto è infatti possibile la distribuzione degli oli naturali, presenti nel cuoio capelluto, su tutta la lunghezza.
E’ indicata una spazzola in fibre naturali, preferibilmente in peli di cinghiale o un pettine di legno a denti larghi.
Massaggiare la testa resta un’ottima abitudine che stimola il flusso sanguigno, favorendo l’ossigenazione. Se si ha poco tempo per i massaggi, per migliorare la circolazione, basta piegare il capo un paio di volte, facendo, lentamente, su è giù con la testa.
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Foto tratta da: http://www.blogdilifestyle.it/

8. Evitare lo stress:
E’ fondamentale evitare, o quanto meno, limitare tutto ciò stressa il capello o tende a bruciarlo, indebolirlo e spezzarlo (forcine, elastici, cotonature, acconciature complesse, tinte, meches, colpi di sole, decolorazioni, decappaggio, permantente, relax, extensions ecc.).
No alle tinture chimiche, sì all’henné.
L’henné non è altro che un composto di foglie essiccate, capace di colorare, che gode di una forte azione riequilibrante sul cuoio capelluto.

9. Proteggere:
Proteggiamo i capelli dalle aggressioni.
Indossare un cappello o un foulard quando il sole diventa troppo forte, oppure usare un olio protettivo, è un’ottima abitudine.
In ugual modo, mettere un berretto, quando le temperature scendono notevolmente, aiuta a salvaguardare i nostri capelli dagli sbalzi termici.
Se siamo al mare o in piscina, ricordiamoci che cloro e salsedine danneggiano notevolmente la struttura del capello.
Non dimentichiamoci di proteggere i capelli, anche quando usiamo piastre o simili, con uno spray specifico, per ridurre i rischi d’aridità.

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Foto tratta da: http://it.letsbonus.com/

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