Le migliori creme solari

Condividi:

Un argomento che mi è sempre stato molto a cuore è quello delle creme solari.

Fin da ragazzina, quando i miei coetanei erano soliti cospargersi di olio, io portavo in borsa 2-3 flaconcini di crema solare.
A quei tempi, c’era tanta disinformazione e purtroppo continua ad esserci.

ph: www.avene.it

Come scegliere la giusta protezione solare

Iniziamo col dire che TUTTE LE CARNAGIONI, dalla più chiara alla più scura, HANNO BISOGNO DI PROTEZIONE, non solo durante il cosiddetto “primo sole” ma SEMPRE.

E’ ovvio, come per ogni cosa da cui ci si aspetta una risposta soddisfacente, anche le creme solari hanno necessità di essere usate nel modo corretto per assicurarne una.

ph:www.ilmeteo.it

Ma veniamo al dunque.

1) Non scendere mai al di sotto dei 15 SPF (letteralmente “Sun Protection Factor”, ovvero l’indice del livello di protezione dai raggi UV), anche se si ha una carnagione scura.

2) Il prodotto solare deve proteggere sia dai raggi UVA che da quelli UVB.
I raggi UVA rappresentano la quasi totalità dei raggi ultravioletti che arrivano sulla superficie terrestre. Essi contribuiscono all’invecchiamento della pelle, in particolar modo, alla formazione di rughe e macchie solari.
I raggi UVB costituiscono solo il 5% delle radiazioni UV ma sono i più pericolosi. Essi riescono a penetrare tra le nuvole e sono responsabili di dermatiti, scottature ma soprattutto possono causare la comparsa di tumori come il melanoma.

3) I solari devono essere applicati spesso ed in quantità abbondante.
Un uso responsabile consiglia di stendere il prodotto ogni due ore e dopo ogni bagno, concentrandosi sulle zone particolarmente sensibili come piedi, collo, tempie e contorno occhi; senza scordare le aree di pelle nascoste da bretelline e laccetti del costume!

La prima stesura del prodotto dovrebbe essere fatta almeno 15 minuti prima dell’esposizione al sole, quindi a casa.

4) E’ vietato riutilizzare la crema dell’anno precedente.
Come ogni cosmetico, anche i solari riportano sull’etichetta una data di scadenza che va assolutamente rispettata. Ricordiamoci inoltre che, dopo l’utilizzo, le creme andrebbero riposte sempre all’interno della borsa del mare (meglio ancora se protette da un’ulteriore pochette), per evitare che i raggi del sole le deteriorino e ne alterino le componenti. Le alte temperature diminuiscono notevolmente il loro livello di conservazione.

ph: www.wellme.it

Il sole è essenziale per la nostra vita ed offre dei reali benefici. Tuttavia, non bisogna mai esagerare con l’esposizione e portare sempre con sè un ottima crema solare!



Condividi:

Sottotono: 3segreti per capire quale sia il nostro

Condividi:

Conoscere il sottotono del nostro incarnato, ci aiuta ad individuare i colori che più ci donano, sia per ciò che concerne il make-up che per quanto riguarda l’abbigliamento.

kissandmakeup01-still094matte
http://www.kissandmakeup01.com/

Il sottotono non è altro che il tono della nostra pelle.
A differenza della carnagione, che può variare a causa di vari fattori (come abbronzatura, alimentazione, sbalzi ormonali ecc), esso non cambia mai.

900px-choose-your-best-clothing-colors-step-1-version-2
http://it.wikihow.com/

Può essere giallo (caldo), rosa (freddo), oppure grigio (neutro).

Le popolazioni nordiche, quelle con occhi e carnagione chiara, solitamente, lo hanno freddo. Quelle mediterranee, olivastre e dagli occhi scuri, hanno un sottotono caldo; mentre le popolazioni caucasiche, lo hanno neutro.

Ma individuare il nostro sottotono da queste linee generali, non è sufficiente.
Nel corso dei secoli, invero, le varie etnie, si sono ampiamente mixate tra loro, dando origine ad una moltitudine di combinazioni diverse.
Oggi, infatti, non è raro trovare una persona con carnagione olivastra e sottotono freddo e viceversa.

different-skin-tones-feature
http://artofstyle.hucklebury.com/

Le tecniche per l’individuazione del sottotono sono essenzialmente tre:

sottotono-pelle
https://ilovecapelliricci.wordpress.com

A)LE VENE.
In primo luogo, dobbiamo osservare il colore delle nostre vene:
Se esse tendono al verde, il sottotono è giallo; se tendono al blu, il sottotono è rosa; se, invece, non riusciamo proprio a distinguerle, potremmo avere un sottotono grigio.

B)Il FOGLIO BIANCO.
Un’altra tecnica è quella del foglio bianco.
Avviciniamo un pezzo di carta bianca al collo ed osserviamo quali siano i colori che emergono a contatto con esso:
Se risaltano blu e rosa, il sottotono è freddo;
se osserviamo il verde ed il dorato, il sottotono è caldo.
Se non riusciamo a definire bene il colore, forse il nostro sottotono è neuro. I colori di chi ha un sottotono neutro, difatti, possono variare a seconda della stagione e dell’esposizione al sole.

C) FOULARDS.
L’ultima tecnica è quella dei foulards.
Accostiamo al viso, contemporaneamente, un foulard dorato ed uno argentato (andranno bene anche due collane).
Nel caso in cui sia la sciarpa argentata a sposarsi meglio con i nostri colori, avremmo un sottotono rosa.
Se dovesse essere quella dorata a fare la differenza, avremmo un sottotono giallo. Se invece, ci donano entrambe, parleremo di sottotono neuro.

Condividi: